Un periodo difficile, confuso, senza nessuna sicurezza, la solitudine, un lavoro precario (sono un artista), un’età difficile (47 anni).
Non so dove voglio vivere, tante preoccupazioni, l’invecchiamento di mia mamma mi spaventa. Gli svaghi che diventano vizi, la paura delle dipendenze, il vuoto. Tanta preghiera (TANTA) ma anche tanta paura che nulla cambi, che “nessuno” ascolti o voglia esaudire le mie preghiere.
Forse non riesco a perdonarmi per i miei errori e temo che Dio faccia altrettanto.
Osservo i rapporti umani, mi sembrano così peggiorati, mi sembra tutto peggiorato, ho poca fiducia nel prossimo, rimango “in difesa” nei rapporti, nelle amicizie. Mi sembra che il mondo sia ad un punto di non ritorno, da qualche punto si osservi si assiste alla rovina, dell’ambiente, delle relazione, dei valori, dell’umanità.
Le ingiustizie, la distruzione della natura, i pregiudizi, la cattiveria, la sopraffazione, la crescita a dismisura dell’aggressività, i pregiudizi, il razzismo, la guerra, gli uomini l’uno contro l’altro, fratello contro fratello. Mi guardo intorno ed è tutto nero.
Chiedo aiuto, chiedo perdono, chiedo l’intercessione di San Francesco, per me, per tutti gli uomini che hanno il cuore chiuso alla speranza, forse anche alla fede.
C’è bisogno di Luce e d’Amore. Se, come credo, c’è un Dio è il momento che intervenga, con un miracolo.